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Misia
ep
di Francesco Saliola (e-mail: fsaliola@portalis.it
)
Accade sempre più spesso di ritrovarsi tra le mani un disco che
del demo ha l’aspetto - il cd-r e la copertina realizzata dignitosamente
con la stampante - ma che, da un punto di vista dell’esecuzione,
del suono, della registrazione e dell’arrangiamento è, a
tutti gli effetti, un prodotto quasi pronto.
E a favore di questa focalizzazione della proposta giocano sicuramente
i trascorsi dei componenti del gruppo: numerose sono le esperienze artistiche
di Elisa, voce e autrice di gran parte del materiale, e sicuramente qualcuno
si ricorderà degli Zerozen , dai quali proviene
l’altro componente Andrea, alias Mulder _Loop ,
che in questo duo si occupa principalmente degli arrangiamenti e delle
programmazioni. Dal vivo, poi, il gruppo si avvale dell’opera di
altri musicisti, in una configurazione più tradizionalmente rock.
La convinzione, la padronanza dei mezzi, la capacità di proporsi
e il mestiere non mancano, e magari al gruppo potrebbe anche arridere
la fortuna di una certa programmazione radiofonica. Però…
però, le cinque tracce ammiccano sostanzialmente al pop elettronico,
con alcuni episodi invero non molto riusciti. Se infatti la traccia di
apertura ricade perfettamente nei canoni del genere - per andamento accattivante,
testo leggero e suoni assolutamente ‘centrati’- e se “Neve”
risulta un brano, per questi stilemi, tutto sommato molto ben realizzato,
gli altri costituiscono sostanzialmente un ‘pop-rock melodico all’italiana’
- a volte alla Biagio Antonacci con l’andamento
della ballad più o meno sostenuta -, in definitiva adatti probabilmente
per Sanremo, e capaci sicuramente di mettere in luce le buone doti canore
della cantante e le capacità della band, ma non certo di emozionare
l’ascoltatore avvezzo a soluzioni rock o di cantautorato appena
meno usuali.
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